Arianna Sanesi

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Arianna Sanesi
Che cos'è per te la fotografia?
Prima o poi mi annoierò di questa risposta che uso sempre, ma non ho ancora trovato una degna sostituta: è il compagno che non mi lascerà mai, con tutti i lati positivi e quelli negativi di un impegno perpetuo con lo stesso soggetto.
Parlaci del tuo sguardo e di come lo alimenti.
Non credo di avere il distacco necessario, né uno "sguardo" ancora ben definito. Sono curiosa; aperta a qualsiasi suggerimento possa arrivare dall'esterno, soprattutto se non di natura fotografica.
Come scegli le tematiche che affronti e cosa ti leghi ad esse?
Sono storie di cui voglio parlare, cose che mi fanno rabbia, paura, oppure scatenano qualche passione. Non sono molte e mi ci vuole tanto a trovarle. Lavoro lentamente.
In riferimento al lavoro presentato, raccontaci come è nato e come l'hai sviluppato.
E' il progetto finale per la Danish School of Media and Journalism. L'insegnante ci ha lasciati pensare a lungo a qualcosa che ci aveva appassionato. Mi è venuto in mente soltanto un libro sulla tigre siberiana, ma quando l'ho esposto alla classe era tanto il mio entusiasmo che era chiaro dovessi andare in quella direzione. E così, facendo ricerche sui carnivori, ho scoperto i lupi.
Quale potrebbe essere la destinazione ottimale per questo tuo lavoro? E perché?
n questi giorni sto producendo insieme all'editore indipendente Rumore Nero, la scatola che contiene il lavoro. Lo si può definire un libro, ma vuole somigliare ai mystery files che si vedono in serie tv come "cold case". Per il momento trovo sia quello il modo migliore per avvicinarsi al progetto, per capirlo. Sicuramente non è per il web, si capisce ben poco. Solo in seguito a un'intervista per e-photoreview le persone hanno iniziato a contattarmi e a dirmi: ehi, ho capito, mi piace, dimmi qualcosa di più.
In che modo la tua vita quotidiana influenza il tuo lavoro e viceversa?
Dal punto di vista pratico, moltissimo. L'urgenza di guadagnarmi da vivere influenza pesantemente il rapporto coi miei progetti. Per la fotografia d'altra parte ho sacrificato molto e non tutti hanno capito, pazienza. Ora che ci penso, faccio fatica a distinguere le due cose. Credo che in un certo modo si rendano anche piene di significato a vicenda.
Cosa pensi della fotografia italiana contemporanea?
Mi piace pensarla nel più ampio contesto internazionale. Anche perché trovo che a differenza di altri paesi non ci sia un linguaggio talmente omogeneo da essere subito riconosciuto come "italiano" (e questo a mio parere è un gran pregio).
Quali aspirazioni hai per il futuro?
Professionalmente, riuscire a produrre dei progetti a cui tengo molto.
Galleria "Dispersal"
Biografia
Arianna Sanesi è una fotografa italiana attualmente residente a Parigi. Dopo una laurea in Storia della Fotografia all'Università di Bologna, ha frequentato il CFP Bauer a Milano, e recentemente ha completato il semestre internazionale presso la Danish School of media and Journalism, a Aarhus. Membro e co-fondatore del collettivo MICRO.