Cristina Rizzi Guelfi

wood_ 01
Cristina Rizzi Guelfi
Che cos'è per te la fotografia?
La fotografia è guardare con un telescopio nelle finestre della mente di fronte.
Parlaci del tuo sguardo e di come lo alimenti.
E' alimentato dai miei incubi con la forma delle macchie di Roshard e la consistenza dei film di Terence Fisher.
Come scegli le tematiche che affronti e cosa ti leghi ad esse?
L’ispirazione è come un batuffolo di lanugine: arriva e crea un desiderio e un’immagine che mi fa venire voglia di rappresentarla. Sono foto fatte con la mente, costruzioni con l’aria, lego con le conchiglie, shangai con le travi di Helsinki.
In riferimento al lavoro presentato, raccontaci come è nato e come l'hai sviluppato.
Là dove c’è mistero c’è sempre la paura dell’ignoto. Credo di aver subito molto l’influsso del mistero, da bambina. Allora trovavo il mondo totalmente affascinante, come un sogno. Si dice che chi crede di aver avuto un’infanzia felice in realtà stia reprimendo qualcosa, un’angoscia divertita e attonita o meravigliata o intorpidita come quella che si prova la prima volta che si va al circo e poi non si torna più.
Quale potrebbe essere la destinazione ottimale per questo tuo lavoro? E perché?
Un libro o un film mentale.
In che modo la tua vita quotidiana influenza il tuo lavoro e viceversa?
Non la influenza la ingloba, è una presa di coscienza del mondo e della natura umana, compresse in una palla di fango.
Cosa pensi della fotografia italiana contemporanea?
Nonostante i molti talenti la trovo rigida e poco libera nel pensiero. Ma solo in Italia.
Quali aspirazioni hai per il futuro?
Fotografare.
Galleria "Wood "

 

Raffigurare il mondo dalla prospettiva di un bambino in preda al terrore. Quando si è bambini il mondo è così ricco di mistero. Persino una cosa semplice come un albero è inspiegabile. Lo vedi da lontano e sembra piccolo, e invece man mano che ti avvicini pare che cresca. Da bambino non riesci ad afferrare le regole. impariamo qualcosa sull'equilibrio, e che esiste una porta misteriosa proprio nel punto di equilibrio.
Biografia
Fotografa autodidatta ha fatto un corso di regia e lavorato come aiuto regista. Con i suoi lavori ha esposto in mostre e collettive a Torino Milano Roma [ Festivart della Follia - LA POETICA DEL CORPO, IL CORPO POETICO Mostra fotografica e poesia - Spello Photo Fest ] . Per i suoi lavori predilige scenari caratterizzati da atmosfere oniriche, che rimandano ad una dimensione parallela.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>