Diambra Mariani

Diambra Mariani_The last_summer_03_COPERTINA
Diambra Mariani
Che cos'è per te la fotografia?
La fotografia per me è innanzitutto un lavoro (nel senso buono del termine) e uno strumento narrativo.
Parlaci del tuo sguardo e di come lo alimenti.
Credo di essere ancora nella fase di ricerca di uno sguardo, purtroppo. Un pò perché sono influenzata dai fotografi che considero i miei punti di riferimento, che sono molto diversi tra loro, un pò perché lavorando in diversi ambiti sono costretta a bruschi “cambi di registro” (dal fotogiornalismo al matrimonio, dalla fotografia artistica, al catalogo di bicchieri...). Nella mia ricerca di un'identità fotografica più chiara (come tutti i fotografi in questa fase, immagino) visito mostre, sfoglio libri e riviste, leggo, guardo film, scrivo appunti, cerco di viaggiare e, ovviamente, scatto molte fotografie .
Come scegli le tematiche che affronti e cosa ti leghi ad esse?
Mi interessano molto due grandi aree tematiche: il “momento decisivo”, inteso come il momento in cui si costruisce (o cambia) il proprio destino e “la memoria”, intesa come l'intreccio tra la memoria stessa, la storia e la rappresentazione fotografica. Ho lavorato sul tema dell'adolescenza, in passato, e ho intenzione di ricominciare a farlo nel mio prossimo progetto, perché racchiude perfettamente entrambe.
Non credo dipenda da fattori autobiografici, visto che la mia adolescenza non è stata affatto decisiva, ma invece piuttosto convenzionale, o per lo meno vissuta in un contesto che sicuramente era tale … o forse invece sì, un legame con la mia personale esperienza esiste, perché mi chiedo sempre “come sarebbe stato se invece…”.
In riferimento al lavoro presentato, raccontaci come è nato e come l'hai sviluppato.
“The last_summer” è un progetto che ho iniziato a sviluppare nel 2011 e che nasce dall'erronea convinzione che la casa dei miei nonni, ereditata dai miei genitori, sarebbe stata venduta subito dopo la fine dell'estate. Si tratta di una grande e fatiscente casa di campagna nella quale da bambina trascorrevo le vacanze ed alla quale ero (e sono) molto affezionata. All'idea di dovermi separare da quel luogo ho deciso di compiere una sorta di “rituale fotografico di distacco”, andando a ripescare vecchie immagini, vecchi scritti, scattando immagini del presente e mescolando i diversi livelli temporali.
E' stata l'occasione per interessarmi alla storia di alcuni membri della mia famiglia (che hanno lasciato dei diari di cui non sapevo nulla) e per farmi delle domande. Per fortuna la casa non è ancora stata venduta e avrò quindi modo di proseguire in questo lavoro.
Quale potrebbe essere la destinazione ottimale per questo tuo lavoro? E perché?
Sicuramente una galleria. E' un lavoro che nasce con quell'intento, pensato per un'esposizione. Sono fotografie di diverse dimensioni, ogni immagine un ricordo che affiora con maggiore o minore evidenza, che mi appartiene o di cui mi sono impossessata ed ogni immagine una diversa cornice.
Mi piacerebbe anche farne un piccolo libro, una volta che sentirò questo progetto definitivamente “chiuso”.
In che modo la tua vita quotidiana influenza il tuo lavoro e viceversa?
Direi in modo assoluto. Si costruiscono legami, attraverso la fotografia, con le persone e con i luoghi, con le storie e a volte con parti di se stessi. Si perde il concetto di altruità, di estraneità, in qualche modo si entra a far parte del racconto. Credo che per me sarebbe praticamente impossibile (e del resto forse persino inutile) restare una testimone esterna o cercare di raccontare “la verità”.
Cosa pensi della fotografia italiana contemporanea?
Penso che al momento il mercato della fotografia italiana contemporanea sia disastroso.
Quali aspirazioni hai per il futuro?
Forse in passato sono stata più ambiziosa di quanto non sia ora. Adesso la mia più grande aspirazione è riuscire a continuare a fare questo lavoro e soprattutto non perdere l'entusiasmo. Se ne ha molto bisogno.
Galleria "The last summer"
Biografia
Sono nata a Verona nel 1982. Subito dopo la laurea in Giurisprudenza all'Università Statale di Milano ho deciso di dedicarmi invece alla fotografia, così, nel 2009, ho frequentato il master Photography and Digital Imaging allo IED di Venezia e nel 2010 ho iniziato a lavorare come fotografa. L’anno successivo sono entrata a far parte dell'agenzia di fotogiornalismo Prospekt Photographers di Milano.
Le mie immagini sono state pubblicate su diversi giornali e riviste, cartacee e sul web, tra i quali D La Repubblica delle Donne, L'Espresso, il Corriere della Sera, Vanity Fair, Interni, Gente di Fotografia, Piel de Foto, Peace Reporter, e sono state esposte in Italia e all'estero (Rencontres d'Arles, La Nuit de l'Annèe, 2012 - Slideluck London, Format Festival Grand Finale, Derby, 2013 - Festival ENTRE MARGENS, O Douro Em Imagens, 2013 - Collective Exhibition @ Valid Photo, Barcelona, 2013 - Collective Exhibition @ Ph Neutro Fotografia Fine Art, Verona, 2013...)