Eva Tomei

On Marcel's Side     Dalla parte di Marcel
Eva Tomei
Che cos'è per te la fotografia?
Un gioco, una forma di espressione.
Parlaci del tuo sguardo e di come lo alimenti.
Fotografo ciò che mi attira, cerco il più possibile di seguire l’istinto, senza stabilire a priori come realizzare un’immagine ma cercando sempre di essere coerente con quello che sento. Alimento il mio modo di guardare sicuramente attraverso il confronto con gli altri fotografi, ma anche attraverso la conoscenza di altre forme d’arte di altri autori in generale.
Come scegli le tematiche che affronti e cosa ti leghi ad esse?
Fotografo ciò che mi attira, cerco il più possibile di seguire l’istinto, senza stabilire a priori come realizzare un’immagine ma cercando sempre di essere coerente con quello che sento. Alimento il mio modo di guardare sicuramente attraverso il confronto con gli altri fotografi, ma anche attraverso la conoscenza di altre forme d’arte di altri autori in generale.
In riferimento al lavoro presentato, raccontaci come è nato e come l'hai sviluppato.
Come dicevo amo la letteratura, in particolare ho amato moltissimo leggere “la Recherche du Temp Perdut”, di Marcel Proust, non c’è bisogno di sottolinearne la sensibilità fori dal comune. Essa si è creata uno spazio dentro di me, tanto che ad un certo punto ho sentito il desiderio di fargli una sorta di omaggio fotografico…
Quale potrebbe essere la destinazione ottimale per questo tuo lavoro? E perché?
Il lavoro, per il suo legame con la letteratura, è diventato un libro, credo che questa sia la destinazione ottimale. Potrebbe, se ci fosse ancora, essere ulteriormente esposto in un centro come Forma, a metà tra il museo e la galleria…ma non esiste più purtroppo.
In che modo la tua vita quotidiana influenza il tuo lavoro e viceversa?
Entrambe influenzano me che sono il canale tra l’una e l’altra.
Cosa pensi della fotografia italiana contemporanea?
Credo che dal punto di vista del fotogiornalismo sia molto avanti, mentre la fotografia come linguaggio d’arte soffra di quello che soffre tutta l’arte contemporanea in Italia. Tanto dilettantismo, poca serietà, tanto narcisismo.
Quali aspirazioni hai per il futuro?
Spero di poter portare avanti la mia ricerca tutta la vita, con coerenza.
Galleria "Dalla parte di Marcel"
Biografia
Nata a Roma nel 1976. Diplomata presso la Scuola Romana di Fotografia e presso l’istituto R. Rossellini, frequenta un Workshop con Enzo Cei e con Francesco Zizola. Partecipa nel 2007 a Fotografia Festival internazionale di Roma con “Girotondo” a cura di Augusto Pieroni. Nello stesso anno tiene un laboratorio fotografico con ragazzi di strada, di alcune docenze di fotografia per l’associazione Onde Road. Selezionata al Toscana Fotofestival nel 2007 con il progetto “Al Mare”, vincitrice del premio DIVAG arte giovani, del Ministero dei beni culturali. Ha partecipato al Festival Internazionale di Roma nel 2009, dal 2008 collabora con l’associazione culturale Camera 21, fotografia contemporanea. Ha partecipato nel 2009 alla collettiva itinerante a Casa, ed al progetto Femminile Plurale. Nel 2010 espone presso la Galleria Hybrida Contemporanea Dalla Parte di Marcel, a cura di Franco Sperone. Nel 2010 fonda insieme a Simona Filippini la cooperativa CAMERA21 di cui tuttora è socia realizza prodotti per la persona che hanno come caratteristica la fotografia d’autore. Con CAMERA21 cura nel 2011 il workshop DESPERATE HOUSEWIVES, esso diventa una proiezione insieme al progetto UNA NESSUNA E CENTOMILA, realizzata nello spazio dell’associazione Officine Fotografiche, all’interno della manifestazione Obbiettivo Donna. Sempre per CAMERA21 nel 2012 segue e realizza il progetto IL CORPO E’ MIO E LO FOTOGRAFO IO! Ha ideato DIARIO DI UN CORPO FRAGILE, workshop di fotografia con ragazze con disturbi alimentari, per la Provincia di Roma. Dal 2012 per CAMERA21 collabora con l’Ass. Culturale Bell’Italia 88 per la quale organizzano corsi di fotografia, uscite e weekend fotografici, nonché visite guidate alle principali mostre di fotografia sul territorio romano. Nel 2013 con CAMERA21 ha ideato 25, video interviste sul 25 aprile per Teatri di vetro 7, Una Montagna nello Spazio Boario, workshop fotografico con rifugiati politici Kurdi per la Provincia di Roma. Nel 2013 espone presso lo spazio Marcovaldo, a Parigi, il progetto dalla Parte di Marcel.