Laura De Marco

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Laura De Marco
Che cos'è per te la fotografia?
Una lente d’ingrandimento sul mondo. Un mezzo che uso perché ne ho la necessità.
Parlaci del tuo sguardo e di come lo alimenti.
Qualunque sia il mio sguardo, lo alimento vivendo. Ogni esperienza, ogni accadimento, piccolo o grande che sia, ciò che leggo o che vedo guardando fuori dalla finestra: tutto influisce nel realizzare immagini, che siano anche solo mentali. Un brano musicale, un film, una frase in un libro. Anche, a volte, semplicemente il silenzio, o un incontro fortuito per strada.
Come scegli le tematiche che affronti e cosa ti leghi ad esse?
Una forte attrazione e un senso di urgenza, sono questi probabilmente i primi fattori che mi spingono a iniziare un progetto. È’ quel sentimento molto complesso da descrivere che recentemente mi è stato magnificamente tradotto in una parola tedesca: “Sehnsucht”. Un desiderio irrefrenabile di seguire qualcosa, anche se non si sa esattamente cosa. Si sa solo che si deve raggiungere. Fuori dalle parole difficili, sono generalmente interessata a osservare il modo in cui ci relazioniamo col mondo in cui viviamo e il complesso rapporto che si crea in esso tra l’elemento umano e quello naturale.
In riferimento al lavoro presentato, raccontaci come è nato e come l'hai sviluppato.
Postcards from Egypt è un progetto nato in maniera inaspettata. Mi trovavo per la prima volta in Egitto e avevo in testa mille visioni diverse di quello che i miei occhi avrebbero incontrato. Per questo non ero particolarmente intenzionata a concentrarmi su un progetto, ma alla fine è stato inevitabile. Solitamente quando visito un posto nuovo, mi piace cercare i negozi di antichità, dove frugare negli album di famiglia e nelle pile di vecchie fotografie del luogo. Il distacco provato nel guardare queste immagini nei negozi de Il Cairo, e nel confrontarle inevitabilmente con la realtà fuori dalla vetrina, mi ha spinto ha realizzare questa serie di cartoline. Chi le guarda, mi auguro, viene sfidato a superare la prima probabile sensazione di fastidio, dovuta al non ritrovare la classica immagine edulcorata della cartolina dell’Egitto, e a porsi delle domande.
Quale potrebbe essere la destinazione ottimale per questo tuo lavoro? E perché?
Postcards from Egypt nasce come collezione di cartoline e tale, credo, rimarrà. Le fotografie che compongono il progetto sono raccolte in una confezione che ricorda quelle che si possono comprare nei negozi d’antiquariato. Per questo m’immagino che siano distribuite al pubblico così, attraverso un negozio di oggetti antichi o una piccola libreria, ma anche tramite un’edicola, una cartoleria, o un mercatino.
In che modo la tua vita quotidiana influenza il tuo lavoro e viceversa?
Sono molto influenzabile e influenzata da tutto ciò che mi capita ogni giorno. Credo che alla fine qualsiasi tipo di attrazione io possa avere verso la realizzazione di una fotografia o un progetto, nasca innanzitutto da una motivazione personale. Vita quotidiana ed espressione personale, che si tratti di scattare fotografie o suonare, vanno di pari passo e s’influenzano reciprocamente.
Cosa pensi della fotografia italiana contemporanea?
Conosco diversi giovani autori di talento che stanno lavorando molto bene. Purtroppo non è per nulla facile in un ambiente in cui mancano molte risorse, prima fra tutte la condivisione, e dove la discussione intorno alla fotografia non sempre, anzi forse troppo poco spesso, è ai livelli che desidereremmo.
Quali aspirazioni hai per il futuro?
Molto concretamente, leggere tutti i libri che sono accumulati sul mio comodino. Più filosoficamente, non smettere mai di cercare, e possibilmente di trovare, il tempo di fare tutte le cose che mi fanno stare bene.
Galleria "Postcards from Egypt"
Biografia
Laura De Marco nasce in Sicilia, a Messina, nel 1981. Si trasferisce poco dopo a Bologna e inizia da giovanissima a viaggiare e a fare esperienze di vita all’estero. Dopo la laurea in Scienze della Comunicazione all’Università di Bologna, si trasferisce per alcuni mesi a New York, dove frequenta l’International Center of Photography. Non solo fotografa, ma anche docente e curatrice, fonda a Bologna nel 2010, con Roberto Alfano, il centro di fotografia Spazio Labo’. Qui insegna, organizza mostre, eventi e workshop e cura il progetto editoriale indipendente Edizioni Labo’. In Italia ha esposto in alcune mostre collettive e una mostra personale, e ha realizzato diversi progetti all’interno di residenze. Collabora con alcuni festival internazionali, svolgendo letture portfolio e partecipando a giurie.