Michela Taeggi

CHILD OF THE WOOD
Michela Taeggi
Che cos'è per te la fotografia?
E’ il legame che ho con il mondo. E’ un mezzo straordinario per fare esperienza, conoscere persone, imparare e condividere storie.
Parlaci del tuo sguardo e di come lo alimenti.
Generalmente i miei lavori nascono a seguito di una ricerca giornalistica o dai libri. E’ importante per me seguire l’onda emotiva di quel preciso momento. Mi documento molto, mi pongo domande e al quel punto nasce l’esigenza di capire a fondo. La fotografia mi aiuta a colmare quel bisogno di conoscenza .
Come scegli le tematiche che affronti e cosa ti leghi ad esse?
Il flusso di lavoro è alimentato alla base dalla curiosità e come dicevo poco fa, dalla necessità di capire certi aspetti molto spesso legati all’attualità e alla società. Alcune volte la scelta delle tematiche nasce all’interno mia sfera privata, altre, al contrario, sono storie totalmente estranee al mio quotidiano e per questa ragione le trovo molto attraenti perché mi permettono di misurarmi con qualcosa di sconosciuto.
In riferimento al lavoro presentato, raccontaci come è nato e come l'hai sviluppato.
Il bosco, è sempre stato un luogo che ho amato fin da bambina, mi ci sono sempre trovata a mio agio, istintivamente l’ho sempre percepito come un luogo speciale. Anni dopo ho scoperto che quel legame cosi prezioso, aveva un nome scientifico ben preciso, “Biofilia”, ovvero il richiamo spontaneo alla ricerca del contatto con le forme naturali. E Una serie di ricerche scientifiche indicano che il rapporto con gli elementi naturali può avere un impatto notevole sullo stress e sui livelli di felicità. Questo pensiero è sostenuto fortemente negli Stati Uniti da un movimento di studiosi americani, i quali propongono la natura utilizzata come cura medica. Primo fra tutti, a consigliare un riavvicinamento alla natura, è lo scrittore e giornalista Richard Louv, inventore del termine “Nature Deficit Disorder”, cioè la sindrome da mancanza di contatto con la natura. Ho iniziato cosi, ad osservare con più attenzione mia figlia e i suoi amici durante i pomeriggi trascorsi a giocare nel bosco. E sono bambini liberi, felici, curiosi. Nasce così la serie fotografica, tutt’oggi un work in progress “Child of the wood”, proprio dal desiderio di sostenere e condividere il messaggio nel quale si esorta a recuperare il rapporto affettivo con la natura perché è fonte di libertà di pensiero, favorisce la creatività, è gioia, insegna responsabilità e rispetto.
Quale potrebbe essere la destinazione ottimale per questo tuo lavoro? E perché?
Mi piacerebbe realizzare un piccolo libro con del testo che accompagni le immagini, perché diventi strumento di divulgazione di un pensiero positivo. Poi una mostra che preveda anche incontri con autori e associazioni e gruppi che condividono il concetto base di questo progetto fotografico. Vorrei semplicemente che susciti una certa curiosità e alcune riflessioni rispetto a come oggi viviamo il nostro rapporto con la natura.
In che modo la tua vita quotidiana influenza il tuo lavoro e viceversa?
E’ un continuo scambio di pensieri e azioni. La necessità di imparare qualcosa di nuovo, è sempre una costante sia nella quotidianità che nel lavoro.
Cosa pensi della fotografia italiana contemporanea?
Soffre della mancanza di una cultura fotografica più estesa.
Quali aspirazioni hai per il futuro?
Non annoiarmi, mai.
Galleria "Child of the wood"
Biografia
Michela Taeggi nasce a Varese nel marzo 1976, vive e lavora fra Bergamo e Milano. Realizza reportage fotografici di documentazione sociale e di approfondimento sull’attualità. Negli ultimi anni affianca al reportage, la fotografia di ritratto come espressione narrativa piu’ intima. Le sue immagini sono state pubblicate da numerose riviste italiane. Nel 2013 il suo progetto “Love Grows” è stato selezionato nella short list, categoria People, al Sony World Photography Awards. Attualmente è membro di BuenaVista photo, il primo archivio on line costituito da un gruppo di selezionati fotografi freelance. Il suo lavoro è alimentato dall’esigenza di capire a fondo molti aspetti legati all’attualità e alla società.