Ornella Mazzola

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Ornella Mazzola
Che cos'è per te la fotografia?
Sono una persona piuttosto emotiva e curiosa. La fotografia forse mi aiuta a connettermi con le mie emozioni spesso molto intense e ad avvicinarmi al mondo, abbattendo la "distanza di sicurezza". Per me la fotografia è conoscenza continua e insaziabile. Sto ore e ore a guardare le persone, le situazioni, le strade, i condomini, anche senza macchina fotografica.

Parlaci del tuo sguardo e di come lo alimenti.
La pittura è la mia più grande maestra. Il cinema è importante quanto la pittura, mi soffermo sulle scene, sui colori e sulle emozioni che anche una singola inquadratura può suscitare. Leggo anche molti fumetti.

Come scegli le tematiche che affronti e cosa ti leghi ad esse?
Sono attratta dalle persone, mi affascinano le loro emozioni sottili o esagerate. Mi piacciono le persone in tutte le loro sfumature, i loro comportamenti, le turbolenze, le reazioni e le molteplici manifestazioni del loro essere. Sono attratta dall'inquietudine, così come dalla felicità (soprattutto quando si manifesta in luoghi in cui la felicità potrebbe sembrare lontana anni luce). Sto cercando di avvicinarmi anche alla fotografia sociale, perché provo una forte empatia nel momento esatto in cui mi trovo a confronto con realtà difficili. Quando invado gli spazi delle persone, cerco di essere sempre leggera e profondamente rispettosa. Direi che l'animo umano è di certo la tematica che mi attira come una calamita.

In riferimento al lavoro presentato, raccontaci come è nato e come l'hai sviluppato.
Ho sentito la necessità di connettermi emotivamente alla mia famiglia. Vivo lontana da molto tempo, anche se torno spesso. Le donne della mia famiglia sono una componente molto forte della mia vita e sono in netta superiorità numerica rispetto agli uomini. Sono forti (ciascuna a modo suo) e tutte rappresentano un micromondo. Loro sono donne e siciliane, un mix esplosivo. Le osservo spesso e mi interessa cogliere i momenti di silenzio e sospensione, spesso loro non mi notano mentre le fotografo. I loro gesti, gli sguardi, i momenti in cui sembrano immobili o immerse nei loro pensieri, sono tutte espressioni piene di significato per me. Anche io farò parte di questa collezione di momenti femminili.

Quale potrebbe essere la destinazione ottimale per questo tuo lavoro? E perché?
In questo momento sono all'inizio, vorrei collezionare tanti frammenti nel tempo, penso sarà bello riguardarli man mano che il lavoro continuerà a prendere forma. Sarà bello quando si guarderanno loro.
Forse sarebbe interessante ricavarci un giorno un piccolo libro strutturato come se fosse un album di fotografie-ricordo.
In che modo la tua vita quotidiana influenza il tuo lavoro e viceversa?
Nel caso specifico di questo progetto la mia vita quotidiana e la fotografia si fondono e diventano una cosa sola.
Cosa pensi della fotografia italiana contemporanea?
Penso che esista un sottobosco di giovani pieni di idee che pullulano.
Quali aspirazioni hai per il futuro?
Spero di non perdere mai la curiosità verso il mondo e di viaggiare sempre (anche rimanendo sotto casa).
Galleria "Females "

 

Females è un progetto che riguarda tutte le donne che compongono il nucleo della mia famiglia.
La mia famiglia vede le donne in netta superiorità numerica, toccano tutte le generazioni e i ruoli al suo interno .
E' un lavoro a lungo termine che consiste nel collezionare frammenti, scene intime, dettagli, rivelazioni emotive della nostra vita.
Sono momenti di calma o profonda emozione, sono momenti silenziosi e introspettivi.
Ogni foto è un pezzo della nostra vita.

Biografia
Palermitana classe '84, ha studiato presso l'Università "La Sapienza" di Roma cinema documentario, fotografia e storia dell'arte, la materia di laurea è stata l'antropologia visuale. Ha lavorato nel settore degli allestimenti museali multimediali. Vincitrice qualche anno fa di una borsa di studio presso la "Scuola Romana di Fotografia”, che le ha dato l’input per approfondire da autodidatta la passione per la fotografia, nelle sue varie sfaccettature. Ha iniziato così ad esplorare il mondo del reportage sociale e a portare avanti diversi progetti di ricerca personale, prediligendo uno sguardo intimo e umano. In questo momento è nel pieno della sua esperienza. Ha iniziato a pubblicare dei suoi lavori su diversi network fotografici come Witness journal , Fotographiaonline.com, collabora con realtà di fotografia no profit (S4C), a Palermo collabora da esterna con La Repubblica/Palermo.

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