Raffaella Castagnoli

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Raffaella Castagnoli
Che cos'è per te la fotografia?
E' la possibilità di liberarmi dalle angosce quotidiane; quando fotografo è come se entrassi in un luogo dove tempo e spazio si dilatano, facendomi respirare.
Parlaci del tuo sguardo e di come lo alimenti.
Leggo, osservo e ascolto di tutto: fotografia, pittura, musica, film. Ma sopra ogni cosa mi piace lasciare correre il pensiero e immaginare in tutta libertà il mio mondo.
Come scegli le tematiche che affronti e cosa ti leghi ad esse?
Ho la fortuna di parlare molto con mio marito, spesso in casa facciamo discussioni sulle più varie tematiche e di conseguenza nasce il bisogno di mettere in immagini tutto quello che sento per trovare una sorta di liberazione dai pensieri che si affollano nella mente.
In riferimento al lavoro presentato, raccontaci come è nato e come l'hai sviluppato.
La galleria Spazio23 di Genova ha indetto un concorso dal titolo "creatività e speranza", così ho voluto per una volta cimentarmi con un tema che non fosse scelto da me.
Quale potrebbe essere la destinazione ottimale per questo tuo lavoro? E perché?
La destinazione ideale è la mostra perchè le fotografie, di qualsiasi genere, hanno
bisogno di fisicità, specialmente ora che siamo sommersi da immagini.
Bisogna fermarsi e trovare il tempo per osservare con calma, entrare in ciò che guardiamo.
In che modo la tua vita quotidiana influenza il tuo lavoro e viceversa?
Ascolto spesso radio 3, parlo coi miei amici, con mio marito, quando lavoro
nei campi ripenso a ciò che si è detto, guardo la mia cavalla o do da
mangiare alle mie pecore e penso... In questo modo traggo spunti per i
miei lavori. Viceversa, quando inizio un progetto, faccio fatica a lasciarlo da parte per condurre la mia vita quotidiana, così a volte capita che rubi del tempo ad essa ma mi ritorna sempre in forma di ragionamento e sentimento per andare avanti
Cosa pensi della fotografia italiana contemporanea?
Mi sembra che sia riconosciuta di più all'estero che in Italia.
Quali aspirazioni hai per il futuro?
Continuare a fare quello che faccio così come lo sto facendo ora.
Galleria "[vedere bello]"
Biografia
Genovese di nascita, dopo il liceo sono andata a Milano per studiare allo IED  e lì sono rimasta fino a quando il mio bisogno di natura si è fatto così impellente da spingermi ad andare a vivere in campagna in Lunigiana dove attualmente gestisco un piccolo agriturismo.
mi sono imbattuta per caso nella fotografia in seguito a un periodo non particolarmente felice e grazie anche a Giuliana Traverso di cui ho seguito un corso non ho più smesso di fotografare, è diventata la mia terapia.
ho scelto la strada del portfolio perchè mi piace che dietro e dentro ad ogni fotografia ci siano un’idea, un progetto, grande o piccolo non ha importanza, e i lavori che creo servono per nutrire la mia anima e liberarla da ciò che vi è contenuto... a volte ci riesco, altre no.