Valentina Parisi

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Valentina Parisi
Che cos'è per te la fotografia?
E' uno strumento polifunzionale. Ognuno lo utilizza come vuole. Io, il più delle volte, lo utilizzo come un diario segreto.
Parlaci del tuo sguardo e di come lo alimenti.
Ho uno sguardo ritardatario, non amo catturare le cose, preferisco prima di tutto stare dentro e poi, quando tutto è finito, raccontare cosa ho sentito.
Credo che la letteratura abbia influito notevolmente nelle mie scelte, i miei autori preferiti sono quelli che raccontano tutto descrivendo niente.
Come scegli le tematiche che affronti e cosa ti leghi ad esse?
Nonostante credo di iniziare sempre nuovi progetti, alla fine mi rendo conto che i temi sono sempre gli stessi in forme diverse. Molti dei miei progetti sono personali, autobiografici.
In riferimento al lavoro presentato, raccontaci come è nato e come l'hai sviluppato.
uesto lavoro è nato a Londra, ma forse è nato ancor prima, a Roma, nella mia famiglia. Nonostante la moltitudine di persone che girano per Londra, la sera quando scaricavo le foto nel computer non vedevo traccia della confusione che avevo nelle orecchie, nei miei scatti c'erano persone sole o in coppia. Alcune volte un cane. La storia di queste persone era la mia storia. Ho continuato a scattare seguendo il mio istinto fino a quando ho trovato delle vecchie foto, probabilmente provenienti da vecchi album di famiglia, che ho capito cosa stavo cercando.
Quale potrebbe essere la destinazione ottimale per questo tuo lavoro? E perché?
Prima di tutto lo immagino cartaceo! Forse in una scatola insieme ad altre foto di cui non conosciamo i soggetti ma con cui ci identifichiamo per l'universalità delle storie.
In che modo la tua vita quotidiana influenza il tuo lavoro e viceversa?
Credo siano la stessa cosa.
Cosa pensi della fotografia italiana contemporanea?
Considerando il paese in cui viviamo, penso che almeno fotograficamente stiamo recuperando il tempo perduto.
Quali aspirazioni hai per il futuro?
Imparare, star bene e smettere di pensare a cosa farò in futuro.
Galleria "Himself"
Biografia
Valentina Parisi è nata a Roma, dove vive e lavora. Dopo aver insegnato all’Upter – Università Popolare di Roma, attualmente dirige un laboratorio fotografico per ragazzi/e disabili presso la Fattoria Sociale La Terra dei Sogni. Nel 2014 ha vinto la borsa di studio alla Scuola Romana di Fotografia. Diplomata in fotografia all’Istituto Superiore R.Rossellini e laureata in Lettere, ha collaborato con la Casa Internazionale delle Donne e partecipato a numerose mostre collettive.Nel 2008 ha vinto Il Premio della Critica per la Biennale D’Arte Contemporanea di Reggio Emilia e nel 2009 ha presentato la sua prima mostra personale mettendo in scena diversi linguaggi comunicativi.Nel 2012 alcuni dei suoi autoritratti sono stati pubblicati nel volume edito da Rubbettino Editore, IL CORPO SOLITARIO di Giorgio Bonomi. Nel 2013 è stata selezionata per il PROGETTO P a cura della Galleria Gallerati ed ammessa alla mostra fotografica Il Dovere delle Donne, curata da Officine Fotografiche.